FILASTROCCHE    



FILASTROCCA
C.BIANCHI

Pioggia, freddo, ghiaccio, neve,
notte lunga, giorno breve:
con il naso un po’ arrossato
anche l’autunno se n’è andato!

Ora è giunta la stagione
Dell’inverno dormiglione
Ed il ghiro, il tasso e l’orso
Dormon come l’anno scorso.

Certi uccelli son partiti
Son rimasti i più arditi:
ecco! Guarda il passerotto,

impaurito (sotto sotto)
saltellando tra la brina
cerca qualche briciolina.

 
Sai che a scuola ho studiato
Che anche il freddo è misurato?
E se scende sotto zero,
gela tutto il mondo intero!



BUON NATALE
GIANNI RODARI


S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale in ogni casa,
in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:

un vero abete,
un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere
un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

 In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

 
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:

dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

 
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.



8 MARZO
JOLANDA RESTANO
 
Donne, donne, donne
mamme, figlie o nonne
mogli, zie o cugine:
tutte assai carine!

Sorelle, amiche, cognate
superimpegnate,
attive e divertenti
belle e avvenenti!

Maestre, madri o spose
frizzanti e spiritose
affabili e gioiose:
vi offro le mimose!

Con pantaloni o gonne
donne, donne, donne!



A OCCHI CHIUSI
FRANCOIS DAVID
 
Durante il triplo salto mortale
la paura mi assale.
Il silenzio è totale:
chiudo gli occhi e non respiro.
Ora il rumore è tornato,
il pubblico è estasiato:
l’artista è atterrato.
Apro gli occhi e felice lo ammiro.



CANE E GATTO
ELIO GIACONE

Zia Bice ha un grasso gatto.
che vuole fare un patto
col cane di Zio Piero,
un cane grigio e nero.

« Io gioco con la palla
azzurra, verde e gialla
e lascio a te quell’osso
ch’è grosso, grosso, grosso.
In cambio mi puoi dare
qualcosa da mangiare:
del latte, un bel biscotto,
un pesce, un passerotto... »

« Non starmi in mezzo ai piedi,
sta’ attento a quel che chiedi:
gli uccelli e i pesciolini
sono amici dei bambini !
Se mangi un po’ di tutto
ti posso dare un frutto,
magari un mandarino
che ho preso in un cestino. »

« Un frutto ? Ma sei matto ?
Non vedi ? Sono un gatto !
Io mangio i croccantini,
non certo i mandarini.
I frutti non li tocco,
non sono mica sciocco!

Vorresti che mangiassi
il legno, il ferro e i sassi ? »

« Din-don ! È mezzogiorno,
toglietevi di torno.
È ora di mangiare,
ve ne dovete andare ! »

Sentendo la campana
il gatto si allontana
e il cane grigio e nero
ritorna da Zio Piero.



QUATTRO STORIE IN UNA STANZA
ELIO GIACONE

Danza e gioca, gioca e danza,
poi saltella in una stanza
dove musica e parole
stan giocando con il sole.

Sopra il legno di una porta
c’è una storia corta corta:
fai la punta a una matita
e la storia è già finita.

Appoggiata ad una cassa
c’è una storia grassa grassa
dove un bimbo mangia il doppio
e poi dice: « Adesso scoppio ! »

Attaccata a una maniglia
c’è la storia di una figlia
che di sole e pioggia ha voglia:
è la figlia di una foglia.

Su una soffice poltrona
c’è una storia sporcacciona
dove un bimbo, guarda caso,
ha le dita dentro il naso.

Queste quattro filastrocche,
divertenti e un poco sciocche,
sono lì per tutti quanti:
bimbi, bimbe... ed elefanti!

                                                                

FILASTROCCA D' AMORE
ANONIMO

Topolino io,
Topolino tu,
Leghiamoci il codino
e non lasciamoci più!!!

HO CERCATO
ANONIMO

Ho cercato in ogni angolo del mondo
le cose più belle da offrirti,
non le ho trovate
e non so dove poterle trovare.
Ho capito che nulla vale come il tuo amore
e niente darei in cambio
di un tuo sorriso,
di un tuo bacio,
di un tuo pensiero.



LA CASA
LUCA PARIGI

La semplicità è mattone e tempo futuro,
la superficialità già maceria e tempo alcuno,
L'umiltà è l'architetto che all'arrogante fa difetto,
l'amore è il cemento, l'amicizia il fondamento.

Le finestre son speranze,
una almeno in tutte le stanze,
e dall'uscio possa passare
l'amato, l'ospite e chi si vuole fermare
a soggiornar nella nostra magione,
portando in dote un'emozione.

Sul balcone ci si sporga,
dei sorrisi ci si accorga,
tutti i sogni nel caminetto
e che tanto e dolce fuoco ci arda nel petto.

Il geometra? La ragione,
che misura l'intenzione
e se ben sul bene la casa non posa,
una ventata e verrà giù ogni cosa
e chi la rizza con rabbia e sputo
gli cadrà in testa con uno starnuto,
ma chi la erige con forza e dolcezza
ci stia sereno e del sole abbia certezza.

Questi materiali ci s'hanno tutti,
che allo specchio si sia belli
o che allo specchio si sia brutti,
ma la vita cari miei
tutto è fuorché una filastrocca
e a chi non ha i quattrini,
la casa non gli tocca.



NOTTE
ANONIMO

Vi auguro una notte stellata
vi auguro una notte d'amore
a voi che avete passione
vi auguro un domani solare
vi auguro un futuro stellare
a voi che avete sofferto l'alluvione
vi auguro un bene plateale
vi auguro una carezza con il cuore
a voi che conoscete questo vero autore

ora sparirò nella notte
ora sparirò fino al mattino
da adesso sono il vostro bicchiere di vino.



UOMO LESTO
ANONIMO

La mia mamma ha 6 galline
vispe belle e canterine
quando fanno coccodè c'è un
bel uovo anche per me
6 galline e un bel gallo
di colore nero e giallo
che sul far della mattina
fà una bella cantatina
con quel canto sveglia presto
l'uomo pigro l'uomo lesto
chi lavora
chi va a scuola
ogni mamma resta sola
resta sola coi bambini
che son troppo
piccolini per andarsene
anche loro
alla scuola del lavoro.






MUSICA
ALLA FIERA DELL' EST - KAR