Poesie di Natale


 

           




Il presepe

Natale. Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l'asinello di colore azzurro.

Salvatore Quasimodo




E' nato Alleluja

E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.

Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.

Da quattromill’anni s’attese
a quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.

Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!

Guido Gozzano





Ritorno per un dolce Natale

Disse la madre: Lasciate socchiusa la porta, ch'egli verrà.
Fu lasciata socchiusa la porta: egli entra, disceso dall'eternità.
Per strade di neve e di fango gli fu guida la stella in cammino
nei cieli sol quando rinasce, dentro una stalla, Gesù Bambino.
Riaccosta l'uscio in silenzio, appende in silenzio il gancio al mantello
(fiori e bruciacchi di schrapnell nella divisa ridotta un brandello:
ma ben calca sugli occhi l'elmetto, che la fronte non sia veduta,
e siede, al suo posto, nel cerchio della famiglia pallida e muta.
-Mamma, perché non ti vedo la veste di raso dal gaio colore?
- E' in fondo all'armadio, è in fondo all'armadio:
domani la metto, mio dolce amore.
- Babbo, perché così curvo, perché tante rughe intorno ai tuoi occhi?
- Son vecchio, ormai: vecchio e stanco; ma tutto passa, se tu mi tocchi:
- Sorellina dal piede leggero, perché un nastro nero fra i riccioli biondi?
- T'inganni, ha il colore del cielo, ha il colore dei mari profondi.
Intanto, dalle campane della Messa di Mezzanotte
gigli e gigli di pace e d'amore fioriranno nella santa notte.
Ed ecco al "Gloria" drizzarsi nell'alta e sottile persona il soldato,
togliendo dal capo l'elmetto, piamente, con gesto pacato.
Scoperta arderà in mezzo alla fronte l'ampia stimmate sanguinosa:
corona di re consacrato, fiamma eterna, divina rosa.
Ma sotto il diadema del sangue egli il capo reclinerà
come chi nulla ha dato, come chi nulla avrà.


                                                                                                              Ada  Negri




A Gesù Bambino

La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!

Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.

Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.

Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

Umberto Saba





L'Ave

La campana ha suonato
e l'Angelo è venuto.
Lieve lieve ha sfiorato con l'ala di velluto
il povero paese;
v'ha sparso un tenue lume
di perla e di turchese
e un palpito di piume;
ha posato i dolci occhi
sulle più oscure soglie...
Poi, con gli ultimi tocchi
cullàti come foglie
dal vento della sera,
se n'è volato via:
a portar la preghiera
degli umili a Maria.

Diego Valeri



Il Mago di Natale


S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

Gianni Rodari




La buona novella

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!

Giuseppe Fanciulli





Natale

Ma quando facevo il pastore
allora ero certo del tuo Natale.
I campi bianchi di brina,
i campi rotti dal gracidio dei corvi
nel mio Friuli sotto la montagna,
erano il giusto spazio alla calata
delle genti favolose.
I tronchi degli alberi parevano
creature piene di ferite;
mia madre era parente
della Vergine,
tutta in faccende,
finalmente serena.
Io portavo le pecore fino al sagrato
e sapevo d'essere uomo vero
del tuo regale presepio.

Davide Maria Turoldo





Il più grande compleanno
(Natale)

Dicembre tutto rosso
e impacchettato
quante gioie ci hai regalato
un mensile in più già speso
sogni solo del passato,
povero è questo Natale
pochi pacchi da scartare
per donar l'indispensabile
devi esser molto abile.
Quando le strade saran vuote
e finito il luminario,
aspetteremo dell'anno
il più grande compleanno,
di quell'uomo che da lassù
un giorno disse: "Nel più povero,
nel più umile lì mi troverai"
allora in questo Natale ci è più vicino che mai,
e anche se le tasche sono vuote,
arricchisce tutto l'anno
d'amore per il suo compleanno.

Ida  Guerracino





Tutti i giorni è Natale

Come ti godi questa grande festa
amico mio che resti un razionale.
Se tu non sai donar, cosa ti resta,
come festeggi questo tuo Natale?

Lasciamo andare le stesse canzoni
se poi ai derelitti raccontiamo
che ci sentiamo tanto buoni.
Ma noi veramente li aiutiamo?

La favola che dura solo un giorno
è cosa evanescente, senza traccia.
Ogni problema dopo, avrà ritorno
se ad essi volteremo ancor la faccia.


Natale è vero quando nel tuo cuore
nasce qualcosa che ti dà l'assaggio
che a qualcuno gli allevi il suo dolore.
Questo ti darà forza e anche coraggio.

Ida Guerracino





 Gesù Bambino Gesù 

Bambino, come dobbiamo essere
Se vogliamo vedere Dio Padre:
accordaci allora di rinascere

come puri infanti, nudi, senz'altro rifugio
che una stalla, e senz'altra compagnia
che un asino e un bue, umile coppia;

d'avere infinita ignoranza
e l'incommensurabile debolezza
per cui l'umile infanzia è benedetta;

di non agire senza che nonnulla ferisca
la nostra carne tuttavia innocente
ancora perfino d'una carezza,

senza che il nostro misero occhio non senta
dolorosamente perfino il chiarore
dell'alba impallidire appena,

della sera che cade, suprema luce,
senza provare altra voglia
che d'un lungo sonno tiepido e smorto…

Come puri infanti che l'aspra vita
destina – a quale meta tragica
o felice? – folla asservita

o libera truppa, a quale calvario?

Paul Verlaine





Nasce Gesù

Campana piccina

che attandi lassù

intona il tuo canto

che nasce Gesù.

O stella, stellina

che brilli lassù,

ravviva il tuo lume

che passa Gesù

O cuore piccino

che attendi quaggiù

prepara i tuoi doni

che nasce Gesù.

Luisa Nason



 

Natale oggi!

 

 Le luci variopinte,

nei negozi

battono strade illuminate

al neon,

sovraffollate.

La gente ha fretta

non può stare

un minuto a pensare

ad ascoltare il cuore.

“Per mamma questo

e quest’altro per il nonno,

un pacchetto modesto

per il tale

così sarà contento

il giorno di Natale”.

E’ tutto bene in mostra,

già scelto

impacchettato,

infiocchettato,

così bene,ch’è peccato

aprirlo, e lo si acquista

così confezionato.

Che ci sarà?

Doppia sorpresa: a chi lo riceve

a chi lo dà.

 

Augusto Torre

 

 

 

Lettera a Gesù

Caro Gesù,

 

dà la salute a Mamma e Papà

un pò di soldi ai poverelli,

porta la pace a tutta la terra,

una casetta a chi non ce l'ha

e ai cattivi un pò di bontà.

E se per me niente ci resta

sarà lo stesso una bella festa.


M. Lodi

 




La luce

 

La luce guardò in basso

e vide le tenebre:

"Là voglio andare" disse la luce.

 

La pace guardò in basso

e vide la guerra:

"Là voglio andare" disse la pace.

 

L' amore guardò in basso

e vide l'odio:

"Là voglio andare" disse l' amore.

 

Così apparve la luce

e innondò la terra;

 

così apparve la pace

e offrì riposo;

 

così apparve l' amore

e portò la vita.

 

"E il Verbo si fece carne

e dimorò in mezzo a noi".

Giuseppe Pellegrino







La buona novella

 

 Ascoltate la novella

che portiamo a tutto il mondo:

è di tutte la più bella,

è fiorita dal profondo.

Nella stalla, ecco, ora è nato

un dolcissimo bambino.

La Madonna l’ha posato

sulla paglia: poverino!

Ma dal misero giaciglio

già la luce si diffonde,

già sorride il divin Figlio

ed il cielo gli risponde.

Quel sorriso benedetto

porti gioia ad ogni tetto!


Giuseppe Fanciulli




E' nato Gesù

 

 Il gregge stanco ansando riposava

sotto le stelle nella notte fonda.

Dormivano i pastori. Il tempo andava.

Qund'ecco una gran luce il cielo inonda.

E' mezzanotte. Ed ecco un dolce canto

suona per l'aria, in armonia gioconda.

Si destano i pastori, al gregge accanto,

e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli

e pace in terra all'uomo!". O dolce incanto!

E' nato un bimbo tutto luce e amore.

In una stalla, avvolto in pochi veli,

povero è nato e pure é il Re dei cieli.

E dice a tutti: "State cuore a cuore,

come fratelli! Non odiate mai!

L'anima che perdona è come un fiore.

Chi crede in me non perirà mai".


Ettore Bagno







C’era

 

 L’agnello belava dolcemente.

L’asino, tenero, si allietava

in un caldo chiamare.

Il cane latrava

quasi parlando alle stelle.

Mi svegliai…Uscii. Vidi orme

celesti sul terreno

fiorito

come un cielo capovolto.

Un soffio tiepido e soave

velava l’alberata:

la luna andava declinando

in un occaso d’oro e di seta

apersi la stalla per vedere se Egli

era là…

C’era…


Juan Ramon Jmenez




Natale


Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.

Sto
con le quattro
capriole di fumo
del focolare.

Giuseppe Ungaretti












La buona novella

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!

Giuseppe Fanciulli





Natale

Ma quando facevo il pastore
allora ero certo del tuo Natale.
I campi bianchi di brina,
i campi rotti dal gracidio dei corvi
nel mio Friuli sotto la montagna,
erano il giusto spazio alla calata
delle genti favolose.
I tronchi degli alberi parevano
creature piene di ferite;
mia madre era parente
della Vergine,
tutta in faccende,
finalmente serena.
Io portavo le pecore fino al sagrato
e sapevo d'essere uomo vero
del tuo regale presepio.

Davide Maria Turoldo





Il più grande compleanno
(Natale)

Dicembre tutto rosso
e impacchettato
quante gioie ci hai regalato
un mensile in più già speso
sogni solo del passato,
povero è questo Natale
pochi pacchi da scartare
per donar l'indispensabile
devi esser molto abile.
Quando le strade saran vuote
e finito il luminario,
aspetteremo dell'anno
il più grande compleanno,
di quell'uomo che da lassù
un giorno disse: "Nel più povero,
nel più umile lì mi troverai"
allora in questo Natale ci è più vicino che mai,
e anche se le tasche sono vuote,
arricchisce tutto l'anno
d'amore per il suo compleanno.

Ida  Guerracino





Tutti i giorni è Natale

Come ti godi questa grande festa
amico mio che resti un razionale.
Se tu non sai donar, cosa ti resta,
come festeggi questo tuo Natale?

Lasciamo andare le stesse canzoni
se poi ai derelitti raccontiamo
che ci sentiamo tanto buoni.
Ma noi veramente li aiutiamo?

La favola che dura solo un giorno
è cosa evanescente, senza traccia.
Ogni problema dopo, avrà ritorno
se ad essi volteremo ancor la faccia.


Natale è vero quando nel tuo cuore
nasce qualcosa che ti dà l'assaggio
che a qualcuno gli allevi il suo dolore.
Questo ti darà forza e anche coraggio.

Ida Guerracino





 Gesù Bambino Gesù 

Bambino, come dobbiamo essere
Se vogliamo vedere Dio Padre:
accordaci allora di rinascere

come puri infanti, nudi, senz'altro rifugio
che una stalla, e senz'altra compagnia
che un asino e un bue, umile coppia;

d'avere infinita ignoranza
e l'incommensurabile debolezza
per cui l'umile infanzia è benedetta;

di non agire senza che nonnulla ferisca
la nostra carne tuttavia innocente
ancora perfino d'una carezza,

senza che il nostro misero occhio non senta
dolorosamente perfino il chiarore
dell'alba impallidire appena,

della sera che cade, suprema luce,
senza provare altra voglia
che d'un lungo sonno tiepido e smorto…

Come puri infanti che l'aspra vita
destina – a quale meta tragica
o felice? – folla asservita

o libera truppa, a quale calvario?

Paul Verlaine





Nasce Gesù

Campana piccina

che attandi lassù

intona il tuo canto

che nasce Gesù.

O stella, stellina

che brilli lassù,

ravviva il tuo lume

che passa Gesù

O cuore piccino

che attendi quaggiù

prepara i tuoi doni

che nasce Gesù.

Luisa Nason



 

Natale oggi!

 

 Le luci variopinte,

nei negozi

battono strade illuminate

al neon,

sovraffollate.

La gente ha fretta

non può stare

un minuto a pensare

ad ascoltare il cuore.

“Per mamma questo

e quest’altro per il nonno,

un pacchetto modesto

per il tale

così sarà contento

il giorno di Natale”.

E’ tutto bene in mostra,

già scelto

impacchettato,

infiocchettato,

così bene,ch’è peccato

aprirlo, e lo si acquista

così confezionato.

Che ci sarà?

Doppia sorpresa: a chi lo riceve

a chi lo dà.

 

Augusto Torre

 

 

 

Lettera a Gesù

Caro Gesù,

 

dà la salute a Mamma e Papà

un pò di soldi ai poverelli,

porta la pace a tutta la terra,

una casetta a chi non ce l'ha

e ai cattivi un pò di bontà.

E se per me niente ci resta

sarà lo stesso una bella festa.


M. Lodi

 




La luce

 

La luce guardò in basso

e vide le tenebre:

"Là voglio andare" disse la luce.

 

La pace guardò in basso

e vide la guerra:

"Là voglio andare" disse la pace.

 

L' amore guardò in basso

e vide l'odio:

"Là voglio andare" disse l' amore.

 

Così apparve la luce

e innondò la terra;

 

così apparve la pace

e offrì riposo;

 

così apparve l' amore

e portò la vita.

 

"E il Verbo si fece carne

e dimorò in mezzo a noi".

Giuseppe Pellegrino







La buona novella

 

 Ascoltate la novella

che portiamo a tutto il mondo:

è di tutte la più bella,

è fiorita dal profondo.

Nella stalla, ecco, ora è nato

un dolcissimo bambino.

La Madonna l’ha posato

sulla paglia: poverino!

Ma dal misero giaciglio

già la luce si diffonde,

già sorride il divin Figlio

ed il cielo gli risponde.

Quel sorriso benedetto

porti gioia ad ogni tetto!


Giuseppe Fanciulli




E' nato Gesù

 

 Il gregge stanco ansando riposava

sotto le stelle nella notte fonda.

Dormivano i pastori. Il tempo andava.

Qund'ecco una gran luce il cielo inonda.

E' mezzanotte. Ed ecco un dolce canto

suona per l'aria, in armonia gioconda.

Si destano i pastori, al gregge accanto,

e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli

e pace in terra all'uomo!". O dolce incanto!

E' nato un bimbo tutto luce e amore.

In una stalla, avvolto in pochi veli,

povero è nato e pure é il Re dei cieli.

E dice a tutti: "State cuore a cuore,

come fratelli! Non odiate mai!

L'anima che perdona è come un fiore.

Chi crede in me non perirà mai".


Ettore Bagno





Natale tutto l'anno

Se comandasse il pastore
del presepio di cartone
sai che legge farebbe,
firmandola col suo bastone?
'Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallo.'

Sapete che cosa vi dico,
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente...

autore sconosciuto




Natale


Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.

Sto
con le quattro
capriole di fumo
del focolare.

Giuseppe Ungaretti







Un Natale

Ma certo che Babbo Natale esiste.
Solo che non c'è nessuno che possa fare
da solo tutto quello che deve fare lui.
E allora il Signore ha distribuito i suoi compiti
tra tutti noi.
Per questo noi siamo tutti Babbo Natale . Io. Tu.
Persino tuo cugino Billy Bob.
E adesso dormi.
Conta le stelle.
Pensa a cose più serene.
Alla neve, per esempio.

Truman Capote





LA NASCITA DI GESU'
 

Se in te semplicità non fosse, come
T'accadrebbe il miracolo
di questa notte lucente? Quel Dio,
vedi, che sopra i popoli tuonava
si fa mansueto e viene al mondo in te.
Più grande forse lo avevi pensato?
Se mediti grandezza: ogni misura umana
dritto attraversa ed annienta
l’inflessibile fato di lui. Simili
vie neppure le stelle
hanno. Son grandi, vedi, questi re;
e tesori, i più grandi agli occhi loro,
al tuo grembo dinanzi essi trascinano.
Tu meravigli forse a tanto dono:
ma fra le pieghe del tuo panno guarda,
come ogni cosa Egli sorpassi già.
Tutta l'ambra imbarcata dalle terre più remote,
i gioielli aurei, gli aromi
che penetrano i sensi conturbanti:
tutto questo non era che fuggevole
brevità: d’essi, poi, ci si ravvede;
ma è gioia - vedrai - ciò che Egli dà.


Rainer Maria Rilke




AUGURIO

Lode al gaio ceppo festivo!
Balzate, fiamme, balzate gioiose.
salute alla coppa colma di vino!
spumeggia allegro, roseo liquore.

Dorme nella mangiatoia il bambino.
Ragliare d’asini, muggire di buoi,
chiocciar di galline e canti di galli.
trabocca di gente stasera l’albergo,
in alto una stella splende e riluce,
prega il pastore accanto al suo gregge,
recano i Magi il dono regale,
cantano gli angeli in alto, nel cielo,
annunciano il dono divino d’amore.

Presto, bambini, svegliatevi tutti,
svegliatevi e udite l’angelico canto,
lasciate il sonno, è giunto ormai il giorno,
il giorno glorioso, è giunto Natale!


Agatha Christie Mallowan






NATALE SULLA TERRA

Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d'argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito. Quando
ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare - per primi! - Natale sulla terra!

di Arthur Rimbaud





DIO IN FASCE

E così, Dio scomparso, che voglio averti.
Piccolo cembalo di farina per il neonato.
Brezza e materia unite nell'espressione esatta
per amor della carne che non sa il tuo nome.
E così, forma breve d'inefferabile rumore,
Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno,
mille volte ripetuto, morto, crocifisso,
dall'impura parola dell'uomo che suda.


Federico Garcìa Lorca





La notte Santa

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe.

Il campanile scocca
lentamente le sette.

- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

- Oste di Cesarea...  - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

Guido Gozzano





     Buon Natale

Dall'immagine tesa vigilo l'istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono –
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.

Clemente Rebora



    

Buon Natale

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta






L'augurio di Natale

Perché mi domandi
se sono uno dell’ Africa
se sono uno dell’ America
se sono uno dell’ Asia
se sono un europeo?
Aprimi fratello!
Non sono un nero
non sono un pellerossa
non sono un orientale
non sono un bianco
sono soltanto un uomo.
Aprimi fratello!
Aprimi la porta
aprimi il cuore
perché sono un uomo.
L’ uomo di tutti i tempi
l’ uomo di tutti i cieli
l’ uomo
uno come te!

Réné Philombe