PASQUA










Dall'uovo di Pasqua
   
Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra".

Gianni Rodari


 

E' Pasqua

   
“E’ pasqua!”, cantano in coro
mille campane d’oro.
Sulle chiesine, sulle cattedrali,
che dolci trilli, che ricami d’ali!
Bimbi e agnelli giocano tra i fiori.
Una speranza nasce in tutti i cuori.
E tra gli squilli, le corolle e i canti
si sentono piu’ buoni tutti quanti.
 



Campane di Pasqua

   
Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.
 



In questo giorno di Pasqua

   
In questo giorno di Pasqua
vorrei che gli uomini
di ogni colore
si stringessero la mano.
Vorrei che tutti avessero
una tavola dove mangiare,
un letto dove dormire
un amico in cui confidare.
In fondo in fondo
vorrei la pace in tutto il mondo.


 

PREGHIERA SILENZIOSA

Aiutami, o Signore risorto,
a sorridere alla Pasqua che celebriamo,
a non pensare a ciò che ho lasciato,
ad essere felice di ciò che ho trovato.
Aiutami, o Signore risorto,
a non volgermi indietro perché l’ieri non c’è più
se non come briciola di lievito per il pane di oggi.
Aiutami a sorridere alla vita che avanza,
sempre così ricca di sorprese e di novità.
Aiutami a sorridere alla poesia che canta nel cuore
Per spingermi alla ricerca di spazi sconfinati.
Aiutami, o Signore risorto, a sorridere ai tentativi che compio
per essere e restare creatura nuova.
Aiutami, o Signore, che sento vivo dentro di me,
perché ora so che, se vengo e sto con te, ogni giorno è Pasqua,
ogni giorno è «primo mattino del mondo».



Giorno Benedetto

Il passero all'alba
cinguetta sopra il tetto:
-Di Pasqua, ecco, e' spuntato
il giorno benedetto!
Ed il ramo fiorito
del pesco, giù, nell'orto,
fremendo all'aria lieve
dice:-Gesù è Risorto.
Lo festeggia l' aprile
col verde, i fiori, il sole;
coll'aria che ha un profumo
di tenere viole.
E di mille campane
s'ode il festoso suono,
che al cuor dell'uomo parla
di amor, pace, perdono.


Il Pulcino

Un grazioso pulcino appena nato
ti ricorda che il sole è già arrivato.
Lui festeggia insieme a te
questo senso di pace che oggi c'è.
E' venuto a ricordare che
in questa Pasqua tutto si può rinnovare.
Pace, amore e libertà
di sicuro la Pasqua porterà.




GESU’

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.
E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.
Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.
Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.
Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;
Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:
-Il figlio – Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:
Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi
-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli




Pasqua di Gea

O notte, o sacra notte,
un ignorato mondo
sei tu per noi mortali,
che, tristi, nel profondo
grembo dei sonni, oblio
breve cerchiamo ai mali
e requie a nostre lotte.
Religïoso or io
son fatto, e uno sgomento
strano da Te mi viene,
da la tua pace immensa,
dal tuo silenzio enorme,
pien di tremanti stelle.
Piú nulla in cuor mi sento,
nulla la mente pensa,
e nella meraviglia
di quest’insolit’ora,
l’alma, che pur non crede
a nume alcuno - cede
al tuo potere, e adora.
Dunque son fatte a bene
quante son cose belle?
Folle non è desio
degli uomini la pace?
Oh come tutto tace,
e in Te fiducïosa,
in Te sicura dorme
la Terra nostra. Come
una fiorente figlia
di sotto l’amorosa
custodia de la madre,
che l’adorate chiome,
le sembianze leggiadre
con l’alito le sfiora;
ella in te, Notte, dorme.

Sognano al dolce lume
degli astri i mille fiori?
Se sognano, un bel sogno
dee certo esser il loro.
Mandan sí freschi odori...
Felici i fiori! - Un nume
che venga a vigilare,
la bianca Luna or pare,
tarda dei colli fuori
sorgente. Oh come il raggio
suo mite, nel baciare
le palpitanti foglie,
in onda di rugiada
purissima si scioglie!
Destasi la cicada
a glorïar co ’l canto
de la Diva il passaggio;
e i fiori a farle omaggio
anch’essi, dormigliosi,
sorgono in loro stelo.
Or tutto, terra e cielo,
ravvivasi, in un solo
palpito immenso: freme
l’aura argentina, il suolo
par che respiri, e insieme
tutte le foglie un coro
bisbiglian senza posa,
dicendosi qualcosa
non chiara a noi, ma a loro
intelligibil solo.
Tra lor mi sdrajo, e i fiori
piegansi curïosi
intorno, a rimirarmi.
E di vedere or parmi,
guardando gli astri d’oro,
via pei silenzïosi
spazi fuggir gioconda
la Terra, e ai cieli un’onda
sparger di fiori e cori
festevoli - mi pare
d’udir di Lei sonori
i cieli ampi echeggiare.

L. Pirandello





Pasqua

Le trombe argentee squillarono nella Cupola:
La gente cadde in ginocchio a terra, emozionata:
E recato sul collo degli uomini io vidi,
Come un gran Dio, il Santo Signore di Roma.

Sacerdotale, egli portava una veste più bianca della spuma,
E, regale, si paludava in rosso maestoso,
Tre corone d'oro gli si levavano alte sul capo:
In splendore e in luce il Papa passò.

Furtivamente il mio cuore ripercorse ampi deserti d'anni
Fino a Uno che vagò presso un mare solitario,
Ed invano cercò un luogo di riposo:

"Le volpi han tane, e ogni uccello ha il nido.
Io, solo, io debbo vagare stanco,
Piagarmi i piedi, e bere vino e sale di lacrime".


Oscar Wilde




Se non ti senti di scalare il Sinai od altri Olimpi,
              cerca di salire su un'umile scala di tre gradini
              e sosta, se vuoi, dove il tuo cuore trova Pace.
              Nel primo gradino c'è scritto:
              Non fare del male.
              Nel secondo:Fa' del bene.
              Nell'ultimo: Ama.
             
        Anonimo





Nei miei sogni
  ho immaginato
                  un grande uovo colorato.
               Per chi era? Per la gente
                 dall'Oriente all'Occidente:
              pieno, pieno di sorprese
              destinate ad ogni paese.
              C'era dentro la saggezza
          e poi tanta tenerezza,
          l'altruismo, la bontà,
              gioia in grande quantità.
              Tanta pace, tanto amore
            da riempire ogni cuore



 Suona suona campana,
              sveglia la gente vicina e lontana,
              con il tuo suono squillante e festoso
              in questo giorno solenne e maestoso.
              Gesù è risorto e lassù dal cielo
              ci guarda,stende il suo velo;
              un velo che accarezza l'anima e addolcisce il cuore
              donandoci tutto il suo grande amore.
              Suona campana,suona più forte,
              aprite gente tutte le porte,
              venite uomini,donne e bambini
              uniamoci al coro dei Cherubini,
              portiamo a casa un raggio di sole,
              amiamoci l'un l'altro come Lui vuole;
              sulla tavola ornata a festa
              tanti fiori e frutta fresca,
              un bel uovo di cioccolata,
              una colomba con la crema variegata,
              un regalo,un bigliettino,
              e al centro il vino rosso frizzantino.
              Alziamo il calice e insieme festeggiamo:
              è Pasqua, per Te Gesù brindiamo!




Campane di
     Pasqua festose
              che a gloria quest'oggi cantate,
              oh voci vicine e lontane
              che Cristo risorto annunciate,
              ci dite con voci serene:
              Fratelli, vogliatevi bene!
              Tendete la mano al fratello,
              aprite la braccia al perdono;
              nel giorno del Cristo risorto
              ognuno risorga più buono!
              E sopra la terra fiorita,
              cantate, oh campane sonore,
              ch'è bella, ch'è buona la vita,
              se schiude la porta all'amore







              Plenilunio Di Pasqua
               
               
                Antifona di Resurrezione
                annunzia la luna
                in tutta la sua forma
                e il suo volume.
               
                Occorre che tu sappia,
                o morte,
                che questa luce dilatata
                effonde sul creato
                una pioggia di alleluia.
               
                Si schiuderà stanotte
                la pietra inamovibile.
               
                Dal vuoto sepolcro
                si leveranno voli di colombe.
               
                E Angeli, Angeli, annunzieranno
                che il soave Cristo è Risorto.

                                A. Marinelli







  Pasqua
             
              A festoni la grigia parietaria
              come una bimba gracile s'affaccia
              ai muri della casa centenaria.
             
              Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
              sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
              spietatamente, con tenaci braccia.
             
              Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo
              il richiamo di Pasqua empie la terra
              con l'antica pia favola dell'ovo.

                            Guido Gozzano




Pasqua d'Altri Tempi
             
              Tu pensi ai tempi andati
              quand'eri ancor bambina
              e il cuoricino tuo s'emozionava
              per una tavola imbandita
              con uova colorate fatte
              da mamma tua,
              con fior di primavera
              con dolci e cioccolata.
              da mamma tua,
              con fior di primavera
              con dolci e cioccolata.
              Per l'aria odor di fiori
              e suoni di campane,
              un senso d'allegrezza
              tutta ti dominava
              ma tu sei sempre quella
              ed io così ti vedo
              e voglio darti ancora
              con questo uovo di Pasqua
              insieme a quel ricordo
              tutta la gioia piena
              d'averti ritrovata.
             
              Antonino Zambotti