POESIE PER BAMBINI



GIANNI RODARI

Quanti capelli bianchi
ha il vecchio muratore?
Uno per ogni casa
bagnata dal suo sudore.
E il vecchio maestro
quanti capelli ha bianchi?
Uno per ogni scolaro
cresciuto nei suoi banchi.
Quanti capelli bianchi
stanno in testa al nonnino?
Uno per ogni fiaba
che incanta il nipotino.




GIANNI RODARI

Chiedo scusa alla favola antica,
se non mi piace l'avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende, regala.


 

NINNA NANNA
CLEMENTE REBORA 

Ninna qua, ninna là,
Ninna nanna ninna nà,
va nel sonno, anima mia,
c'è la Mamma c'è il Papà,
c'è una Mamma sulla tua via,
che nel buio ti veglierà,
avanzando in armonia,
la tua notte si schiarirà,
e il tuo bel cuor sarà
svegliato in verità;
c'è un gran giuoco in mezzo ai guai,
che fidando scoprirai,
c'è una luce laggiù, in fondo,
che fa cenno a questo mondo,
meritando a poco, a poco
la tua vita giocherà,
e sfavillerà.



I BAMBINI GIOCANO
BERTOLT BRECHT

 
I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.


 

IL FUMO
BERTOLT BRECHT

La piccola casa sotto gli alberi sul lago.
Dal tetto sale il fumo.
Se mancasse
Quanto sarebbero desolati
La casa, gli alberi, il lago!
 

 
I DONI
ANGIOLO SILVIO NOVARO

Primavera vien danzando
vien danzando alla tua porta
Sai tu dirmi che ti porta?
Ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi,
quali azzurre, quali gialli;
e poi rose, a fasci e a mucchi.
E l'estate vien cantando,
vien cantando alla tua porta.


 

IL PUPAZZO DI NEVE
JACQUES PREVERT

 
Nella notte dell'inverno,
galoppa un grande uomo bianco.
E' un pupazzo di neve
con un pipa di legno
un grande pupazzo di neve
perseguitato dal freddo.
In una piccola casa
entra senza bussare
e per riscaldarsi
si siede sulla stufa rovente
e sparisce d'un tratto
lasciando solo lo sua pipa
in mezzo ad una pozza d'acqua
ed il suo vecchio cappello.
 


FARFALLE
R.PEZZANI

 
Or su un'erba ed or su un fiore
mi rincorri e non mi cogli....
Sono un libro di due fogli
del più splendido colore.
Della dolce primavera
son l'immagine leggiera.
Vado, vengo, fuggo, torno;
bacio un fior tocco uno stelo;
son caduta giù dal cielo,
non vivrò che un breve giorno.
Non uccidermi, bambino!
Son la grazia del mattino.



PAESAGGIO
DIEGO VALERI

Lungo la spiaggia di sabbia fine,
sull'orlo di un mare a pecorelle,
lento procede in triplice fila
un branchettino di paperelle.
Vanno di passo regolare
come un collegio di chierichini,
girano solo la testa, a beccare
pallidi insetti salterini.
Dietro c'è un mare che freme selvaggio,
sopra c'è un sole che avvampa in leone.
Restano, a traccia del lieve paesaggio,
tante crocette a fior del sabbione.



DOPO LA PIOGGIA
G.RODARI

 
Dopo la pioggia vien il sereno,
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.





CI VUOLE COSI' POCO
ANGIOLO SILVIO NOVARO  

 
Ci vuole così poco
a farsi voler bene,
una parola buona
detta quando conviene,
un po' di gentilezza,
una sola carezza,
un semplice sorriso
che ci baleni in viso.
Il cuore sempre aperto
per ognuno che viene:
ci vuole così poco
a farsi voler bene.



 
LAVISPA TERESA
LUIGI SAILER

La vispa Teresa
avea tra l'erbetta
al volo sorpresa
gentil farfalletta;
e tutta giuliva
stringendola viva
gridava a distesa:
L'ho presa! l'ho presa!

A lei sospirando
l'afflitta gridò:
Vivendo, volando
che male ti fo?
Tu sì, mi fai male,
stringendomi l'ale;
deh! lasciami! anch'io
son figlia di Dio!

Confusa pentita
Teresa arrossì,
dischiuse le dita:
l'insetto fuggì.





Buona Pasqua!

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.



DALL'UOVO DI PASQUA
G.RODARI

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.



PASQUA
G.GOZZANO

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.



PASQUA D'ALTRI TEMPI
ANTONINO ZAMBROTTI

Tu pensi ai tempi andati
quand’eri ancor bambina
e il cuoricino tuo s’emozionava
per una tavola imbandita
con uova colorate fatte
da mamma tua,
con fior di primavera
con dolci e cioccolata.
Per l’aria odor di fiori
e suoni di campane,
un senso d’allegrezza
tutta ti dominava
ma tu sei sempre quella
ed io così ti vedo
e voglio darti ancora
con questo uovo di Pasqua
insieme a quel ricordo
tutta la gioia piena
d’averti ritrovata.



LA PRIMAVERA RITORNA
QUASIMODO

Ecco la primavera ritorna
e con lei le rondini al nido,
i fiori nel prato,
i profumi nell’aria,
il sorriso sul volto d’ognuno.
E a noi porta l’illusione
d’esser tornati fanciulli
e andare nei prati in cerca di viole
sotto il tenue sorriso del sole.
E ci porta la gioia,
la gioia più pura
quella che si prova nel contemplar
la rinnovata natura.


La Primavera

Primavera è ritornata
col vestito a più colori,
ha la testa inghirlandata
e un gran cesto di bei fiori.
Nidi e trilli lieta porta
e un festoso cinguettare:
la natura, che era morta,
si ridesta al suo passare.
Con la voce più sincera
ogni cuore ti saluta,
chiara e dolce Primavera:
- Benvenuta, benvenuta!…


La Primavera sta arrivando

Ancora non è giunta primavera
ma le margherite gialle
scendono a cascate dai dirupi
e toccano l’asfalto
e si impegolano nei fossati
Le aride spine
insieme ai fichi
dai rami neri come il carbone
le tengono a bada
e i superbi pioppi
come gendarmi
son pronti a frenare
ogni slancio che viene da terra.
Ancora non è primavera.
Ma a mazzi
le margherite irrompono
e poi si dividono
seguendo
mille percorsi diversi
infine si tuffano
insieme in un mare di giallo…
Ancora però non è primavera.
E intanto
più avanti
anche gli alberi di mandorlo
esplodono in un canto di gioia
e che importa loro?
Per loro è già primavera:
è primavera del cuore.


Specchio

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.



QUANDO INIZIA L'ESTATE
G. RAIMONDI

Quando inizia l’estate
L’inizio dell’estate porta in città un’aria di pace
un senso di tranquilla felicità. Anche il bottegaio,
la mattina, tira fuori una panca e si siede
leggere il giornale.
l ragazzi hanno finito le scuole. La madre li lascia
andare: devono essere di ritorno per l’ora
di colazione.
E alla sera, dopo cena, ci sono i giardinetti
pubblici che offrono un’ora di fresco.



TEMPO D'ESTATE
A.RUSSO

Tempo d’estate
Un tuffo
nel cielo d’estate.
L’uccello ritrova
la gioia perduta
tra i campi
pieni di sole
e di chicchi
di grano maturo.
Il bimbo
ora pensa a giocare.
È tempo di correre al mare.



ALLA FESTA DEL SOLE
M.A SCAVUZZO

Alla festa del sole
son mille gli invitati:
un mare di grano biondo
e i papaveri dei prati,
le onde azzurre azzurre,
le vele bianco neve.
e, tra le verdi fronde,
la brezza lieve lieve,
i castelli di sabbia
accanto agli ombrelloni,
risate di bambini,
voli di aquiloni.



D'ESTATE
GIOVANNI PASCOLI

D’estate
Le cavallette sole
sorridono in mezzo alla gramigna gialla;
i moscerini danzano nel sole
trema uno stelo sotto una farfalla.



CONGEDO
DEA DURANTI

Addio, piccolo libro
che sei stato vicino
a me per tanti mesi,
pomeriggio e mattino!
Addio, pagine belle,
festose e colorate
che tante volte ho letto!
E’ arrivata l’Estate!
Prati e campi mi chiamano,
e il mare e il bosco fresco…
Arrivederci, e grazie,
carissimo maestro!




ESTATE

R.ROMAPATO

Calda Estate tutta d’oro,
che cos’hai nel tuo tesoro?
Pesche, fragole, susine,
spighe, e spighe senza fine,
prati verdi e biondi fieni,
lampi, tuoni, arcobaleni,
giorni lunghi, notti belle
colme di lucciole e stelle




MUSICA - I COLORI DEL VENTO