POESIE SCRITTE DA BAMBINI
DALLA 1° ALLA 5° ELEMENTARE





  IN BARCA

Il rumore dei delfini che guizzano tra le onde,
il sapore salato dell'acqua marina,
la vivace musica dei suonatori su una barca vicina,
i gabbiani che galleggiano tra le onde,
le barche della regata che filano velocissime sull'acqua,
le onde che cullano la barca di sera.



NATALE

Un silenzio alto
Uno strano rumore viene dal salotto.
Il rumore mi attira.
La mamma pone i regali sotto l'albero.
Il resto della famiglia russa.
I miei passi silenziosi trionfano nella notte.
I regali erano impacchettati di carta rossa.



UNA VACANZA IN MONTAGNA

La frenata del camper,
il fruscio dei sciatori sulla neve,
l’ aria fresca dei pini di montagna,
la bianca neve candida,
le case con il tetto di legno,
il sole splendente che illuminava le montagne
e le magnifiche montagne che mi sono apparse davanti.



UNA VACANZIA IN UNGHERIA

La bellissima casetta,
la partita a scala quaranta,
il fuoco dei vicini,
le terme a 35 gradi,
lo scivolo alto 100 metri,
il piatto tipico.



LA MONTAGNA E LA FARFALLA

L’aria è fresca, pulita, gradevole
le chiome di un verde abbagliante
ondeggiano come onde del mare
il vento rumoreggia tra gli alseri rugosi
odore di fiori profumati
verdi, rossi, bianchi,
il sentiero di ciottoli bianchissimi
contrasta con il cielo di un azzurro intenso
una farfalla arancio a macchie nere
si posa sulle mie mani leggera
come un fiocco di neve lieve
si ferma stanca di volare.
A un tratto, spicca veloce il volo
felice di essersi riposata
per tornare ad abbellire i prati verdeggianti.



UN' ESTATE PASSATA

Le conchiglie che ho trovato,
i castelli di sabbia costruiti e distrutti,
le nuotate,
il fruscio del vento,
i bisticci con mia sorella,
le piste costruite con papà,
le serate trascorse con la mia famiglia,
i colori dei fiori.
Ecco la mia allegra estate passata.



ESTATE AL MARE

Le onde sugli scogli
l'acqua azzurra con cresta bianche,
la sabbia sottile,
le conchiglie tra la sabbia,
i gruppi di pedalò sulla battigia,
il cielo azzurro,
il sole spendente,
i giochi per bambini,
gli ombrelloni colorati,
gli aquiloni svolazzanti.
Questa è stata la mia estate.



ESTATE

Gli amici che ho trovato,
i giochi che abbiamo fatto insieme,
l’acqua cristallina del mare,
la conchiglia a forma di ventaglio,
il letto a castello della nostra stanza,
la collina fuori dal balcone,
le navi all’orizzonte.



MONTAGNA


La neve gelida e candida,
la funivia che scendeva,
le case tutte innevate,
il rumore del vento,
la neve che si sciogleva,
la neve su cui sono scivolato,
il cielo e gli abeti.



ESTATE AL MARE


Gli amici che ho incontrato,
la città che ho esplorato,
la sabbia dorata e bagnata,
le onde che si frantumavano sugli scogli,
i granchi che sbattevano le chele,
l’acqua di mare calda e piacevole.



SU UN PRATO, IN PRIMAVERA

Su un prato, in primavera
guarderei il cielo
azzurro e  immenso.
Su un prato, in primavera,
sotto l’ombra di un pesco fiorito,
vorrei sognare di volare.
Sola, a guardare un nido di rondini
nel tetto di una casa abbandonata.
Ma su un prato, in primavera
vorrei sentire solo
profumo di felicità.



LA PACE

La pace è soltanto bella
tenera come una poesia,
tranquillità
gentilezza
amore
allegria.
Questa è la pace.
Non c’è motivo di fare la guerra
quando si sta già male.
Bisogna fare la pace.
Perché la pace è eterna e normale.




L'ULTIMA STELLA

In quel cielo sfumato
L’ultima stella è un piccolo cristallo
Confuso dal primo segnale di luce.
L’aurora rischiarata dal barlume mattiniero
E l’alone lunare ormai nel ciel non biancheggia più.
 
Il sole ancora assonnato fa sbocciare
Sulla sua bocca un grosso sbadiglio
E finalmente illumina la città.
Le nuvole sono birichine
E nascondono la grande palla infuocata.
 
La rugiada sdraiata sui campi
Pare l’ultima stella nel cielo.
Dalle case riscaldate della campagna
Il fumo lieve dei camini si espande ovunque,
il paesaggio è inargentato da una leggera luce argentea.
 
Le voci dei bambini, per il freddo,
spariscono dai parchi e dai giardini!
L’ultima stella è diventata ormai
Un’orma piccola assai, e nel ciel non si vede più
Se n’è tornata a casa facendo cucù.



LA PACE E LA GUERRA

La pace è una cosa di mille colori
serena o vivace è sempre la pace
qualcosa è caduto dal cielo
che è diventato tutto nero
forse ho capito
la guerra è iniziata
e la terra è molto cambiata
la guerra continua
e intanto scoppia una mina
ad un certo punto
un  uomo si fa avanti e dice
vogliamo la pace
e ne siamo orgogliosi
La guerra cessò
e la pace iniziò.



BAMBINO

Ho incontrato un bambino iracheno
con gli occhi dei colori dell'arcobaleno
non era mai contento ma sempre triste
aveva gli occhi blu
come il cielo lassù
Ho incontrato un bambino iracheno
con gli occhi dolci e limpidi
l'ho preso per mano e l'ho portato lontano.
Siamo diventati amici e ogni volta che lo
guardo negli occhi sorridiamo felici.



PENSIERI CONFUSI

Ho i pensieri confusi
li ho filati con dei fusi
ogni volta che mi pungo
me ne viene uno più lungo.



CHE COSA RIMANE DELL'ESTATE

Che cosa è rimasto
di questa lunga estate?
Un tuffo a bomba
nell'acqua ghiacciata del primo mattino,
un giorno in barca,
un pranzo con tutti i miei amici;
un molo naturale
pescherecci e,
yacht;
granelli di sabbia nel costume,
una macchia di more
sulla maglietta color prugna.
Cento conchiglie dai mille colori.



IL CIELO E'



Il cielo e' azzurro come l'oceano,
e' rosso come la lava del vulcano.
Il cielo e' grigio come un uomo triste
che va velocissimo e piange.
Il cielo all'alba e' come un'azione di incendio
oppure coma la nascita di un bambino.
Il cielo e' nero come
un uomo cattivo pieno di rabbia
pero' in certi momenti della sua vita si illumina
come il cielo stellato di sera.



IL VIAGGIO DELLA VITA


Non sai, non sai cos'e' la vita
e' probabile che sia solo quello che desideri:
un sogno, un sogno attraversa il nostro cuore.
Senza un motivo a cosa serviremmo e chi
ci ricordera' quando essa sara' finita.
Ci sono tanti soffi, tanti soffi per la natura.
La nostra vita forse e' solo un po' di vento
e noi non decidiamo la meta ne' l'inizio.
Sgorga dalla nostra nascita e nessuna
cosa potra' scomparire, tutti lasciano
una traccia, dobbiamo leggerla
per scoprire l'universo
dell'anima.



GIA'

già ti vedo,
già ti penso,
con il tuo cuore
chiuso nel vento.



PRIMAVERA

L’autunno  tace
Quando  dal  cielo  e  dai  campi
Spuntano ,  come  per  incanto
Splendidi  fiori  e  magnifiche farfalle
Che  rallegrano le anime tristi
Molti  bambini ; ma , tra  l’azzurro mare
Attraversato da  bellissimi gabbiani
S’intravedeva qualche piccolo delfino
Che si divertiva sguazzando la coda.



CASTELLO

Ho visto sulla spiaggia un castello di sabbia.
Il mare si incontrò con il cielo.
Quando me ne andai rimasi meravigliato.



OGGI PIOVE: GUARDO DALLA FINESTRA

Quando piove me sembra che nel cielo
ci sia un grande mare coperto
da pezzi di ghiaccio distruttibili.
E le piante mi sembrano
delle vele attaccate alla terra.
Le pozzanghere minuscoli fiumi
non tanto profondi.




MUSICA : CI VUOLE UN FIORE - KAR